Prestiti Pensionati
Prestito per i Pensionati INPDAP
Solo recentemente i pensionati sono stati protagonisti di una serie di riforme finanziarie per cui possono oggi ottenere dei prestiti dedicati con delle agevolazioni nonostante l’età, impedimento che ha posto sempre dei limiti molto alti.
Attualmente infatti, esiste una serie di prestiti a condizioni agevolate destinati agli iscritti INPDAP, ma anche a tutti i pensionati ed ai loro familiari. Tali prestiti INPDAP dunque sono stati estesi ad altre casse pensionistiche, quali INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale), IPOST(Istituto Previdenziali Lavoratori Postali), ENASARCO (Ente Nazionale Assistenza per Agenti e Rappresentanti di Commercio, ENPALS (Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo) INPDAI (Istituto Nazionale Previdenza Dirigenti di Aziende ed Imprese).
I prestiti di cui si occupano, con delle convenzioni, le società finanziarie, sono i cosiddetti prestiti pluriennali garantiti (ne esistono altri per i pensionati, ma solitamente sono erogati direttamente dalle casse pensionistiche, come i piccoli prestiti o particolari tipi di prestiti pluriennali garantiti).
Il prestito pluriennale garantito di cui parliamo, è una particolare cessione del quinto che ha durata di 5 o 10 anni, che però, come dicevamo, non viene erogato direttamente dall’ente di previdenza, piuttosto da enti finanziari a sé stanti, che possono essere sia tradizionali come banche ed operatori paralleli, ma anche società creditizie online.
In questo caso l’ente previdenziale o la cassa pensionistica non resta completamente dissociato dal prestito, ma ha la funzione di garante sul prestito.
Infatti le rate che il cliente dovrà versare poi per estinguere il prestito saranno aleatoriamente coperte dall’ente di previdenza fino a che non si arriverà alla completa estinzione.
L’ammontare di questo tipo di prestito può arrivare fino a 50.000 euro e ne può far richiesta qualsiasi pensionato entro il 75esimo anno di età, con un limite di estinzione che comunque non può superare gli 80 anni.
Per l’erogazione ci si avvale, come altri prestiti, di assegni circolari o bonifici bancari ed il rimborso resta ugualmente a scadenza mensile ed a rata fissa, generalmente attraverso la trattenuta della somma corrispondente dalla busta paga della pensione di chi lo richiede.
A differenza della cessione del quinto, l’autorizzazione dei prestiti inpdap o di altre casse pensionistiche non è obbligatoria e dipende fondamentalmente dal numero di richieste che l’ente previdenziale si vede arrivare di volta in volta, ed all’ammontare dei fondi destinati per tali agevolazione nei confronti dei pensionati.
Nonostante questi limiti economici e burocratici, il prestito Inpdap pensionati è una soluzione tra le più apprezzate dai clienti delle società finanziarie perché è molto elastica e non comporta altri vincoli da parte del richiedente (possono accedere al prestito anche protestati o cattivi pagatori).
La documentazione richiesta è spesso inoltrabile comodamente on line e in genere comprende unicamente il cedolino della pensione, il modello cud e a volte, il modello O BIS M.